related_results_labels({"version":"1.0","encoding":"UTF-8","feed":{"xmlns":"http://www.w3.org/2005/Atom","xmlns$openSearch":"http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/","xmlns$georss":"http://www.georss.org/georss","id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1174490388107793322"},"updated":{"$t":"2009-12-08T07:05:18.754-08:00"},"title":{"type":"text","$t":"COMUNICAZIONE CONDIVISO"},"subtitle":{"type":"html","$t":"Pensiero libero sulla bigenitorialita' e sui diritti dei figli minori nella separazione"},"link":[{"rel":"http://schemas.google.com/g/2005#feed","type":"application/atom+xml","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/feeds/posts/default"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/1174490388107793322/posts/default/-/cultura?alt\u003djson-in-script\u0026max-results\u003d7"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/search/label/cultura"},{"rel":"hub","href":"http://pubsubhubbub.appspot.com/"},{"rel":"next","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/1174490388107793322/posts/default/-/cultura/-/cultura?alt\u003djson-in-script\u0026start-index\u003d8\u0026max-results\u003d7"}],"author":[{"name":{"$t":"Giorgiogal"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/12301017300575041691"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"}}],"generator":{"version":"7.00","uri":"http://www.blogger.com","$t":"Blogger"},"openSearch$totalResults":{"$t":"26"},"openSearch$startIndex":{"$t":"1"},"openSearch$itemsPerPage":{"$t":"7"},"entry":[{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1174490388107793322.post-6791944281949696486"},"published":{"$t":"2009-11-23T08:37:00.000-08:00"},"updated":{"$t":"2009-11-23T15:22:33.450-08:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"cultura"}],"title":{"type":"text","$t":"Il ruolo dei padri del terzo millennio: tra evoluzione sociale e immobilismo culturale"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca href\u003d\"http://1.bp.blogspot.com/_oqS7n0QEWXE/Swq1s_O1ReI/AAAAAAAABTQ/IX2uF_cz0aA/s1600/padre2.jpg\" imageanchor\u003d\"1\" style\u003d\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"\u003e\u003cimg border\u003d\"0\" src\u003d\"http://1.bp.blogspot.com/_oqS7n0QEWXE/Swq1s_O1ReI/AAAAAAAABTQ/IX2uF_cz0aA/s320/padre2.jpg\" /\u003e\u003c/a\u003eDell'evoluzione della paternità e della scarsa percezione sociale di questo cambiamento abbiamo parlato anche in altro \u003ca href\u003d\"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/2008/10/evoluzione-paternita-e-percezione.html\"\u003earticolo\u003c/a\u003e. Quello che segnaliamo ora sono due riconoscimenti giuridici e scientifici che le cose stanno cambiando riguardo alla paternità: una ricerca sulla paternità e una nuova sentenza del Tribunale di Firenze sui congedi parentali.\u003cbr /\u003e\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003eDal \u003ca href\u003d\"http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_07/Padri-figli-Il-lavoro-flessibile-da-inventare-Non-solo-per-le-donne-fabio-cutri_d0842930-cb6e-11de-8d35-00144f02aabc.shtml\"\u003eCorriere\u003c/a\u003e:\u003cbr /\u003e\u003cb\u003eMILANO -\u003c/b\u003e Accompagnarli a scuola? Sa\u00adrebbe bello se la riunione non cominciasse alle otto e mezza. Andare a vedere gli allenamenti di calcio o ascoltare i primi «Do» della lezione di pianoforte? Ma è vietato lasciare l’uffi\u00adcio a metà pomeriggio. Almeno la sera si potrebbe giocare un po’ prima di ce\u00adna? Impossibile se fino alle otto si resta chiusi in sala riunioni per il punto della giornata.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cb\u003eRITMI INCOCILIABILI -\u003c/b\u003e Padri e figli, scene quotidiane di inconciliabili\u00adtà tra i ritmi di la\u00advoro e quelli di una famiglia. Tut\u00adto normale, o quasi. Perché adesso gli uomi\u00adni hanno voglia di cambiare e tra\u00adscorrere più tem\u00adpo con i propri bambini. Lo affer\u00adma uno studio britannico realiz\u00adzato dalla Equali\u00adty and Human Ri\u00adghts Commis\u00adsion: il 54 per cento dei neopa\u00adpà si dice insod\u00addisfatto in quan\u00adto non riesce a ve\u00addere abbastanza i figli e, in genera\u00adle, il 62 per cento degli uomini sarebbe disposto a ridur\u00adre l’orario d’ufficio per dedicarsi a loro. I papà in carriera si scoprono più scon\u00adtenti delle mamme: solo il 46 per cento è convinto di trascorrere al lavoro un numero accettabile di ore, contro il 61 per cento delle donne.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cb\u003eIMMAGINE CHE CAMBIA -\u003c/b\u003e Una cosa è certa, l’immagine della pa\u00adternità sta cambiando. «Da almeno un quindicennio è in atto un mutamento culturale — afferma la sociologa Chiara Saraceno —. Gli uomini hanno capito che cosa si perdono nel delegare l’edu\u00adcazione dei figli alle donne. Sono so\u00adprattutto i giovani a rendersi conto che per essere un buon papà non basta esse\u00adre un buon lavoratore: creare un rappor\u00adto quotidiano con i bambini è il modo migliore per costruire un legame pro\u00adfondo quando saranno adulti». [...]\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cb\u003eLa storica sentenza del Tribunale di Firenze:\u003c/b\u003e\u003cbr /\u003e\u003cb\u003eSì al congedo dei papà anche due mesi prima del parto\u003c/b\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eDa \u003ca href\u003d\"http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/padri-parto/padri-parto/padri-parto.html\"\u003eRepubblica\u003c/a\u003e:\u003cbr /\u003e\u003cb\u003eFIRENZE\u003c/b\u003e - Cinque mesi di congedo di paternità due dei quali, se richiesto, anche precedenti alla nascita del figlio. La sezione lavoro del Tribunale di Firenze ha emesso una sentenza destinata a cambiare la vita delle famiglie che aspettano un bambino. Ma anche di quelle che lo hanno fatto da poco. \u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eFino ad ora infatti l'Inps riconosceva al padre la possibilità di restare a casa con l'80% dello stipendio per tre mesi, successivi al parto della compagna. Troppo poco, secondo il giudice, perché la legge dota quel genitore di un diritto autonomo e speculare a quello della madre. E allora se la lavoratrice può astenersi dal suo impiego per cinque mesi, in base alla cosiddetta maternità obbligatoria, avrà diritto a farlo anche il padre. L'uomo potrà ottenere tutto il periodo se la madre è casalinga, è in malattia oppure è una lavoratrice autonoma che non usufruisce del diritto all'astensione. Altrimenti prenderà un concedo che sommato a quello della compagna non può superare i cinque mesi. \u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eNon solo. Il giudice fiorentino ha riconosciuto la possibilità di \"andare in paternità\" anche da un mese o due precedenti alla presunta data del parto, e di conseguenza per i quattro o tre successivi. La decisione parte da un cambiamento di principio dettato anche dalla Corte Costituzionale. Un tempo il periodo di maternità era pensato per salvaguardare la salute della madre. Adesso si intende anche come tutela di quella del bambino. E allora il ruolo del padre diventa fondamentale, anche se si è ancora in fase di gestazione. Aiutare la compagna incinta nell'ultimo periodo della gravidanza vuol dire anche occuparsi del nascituro. \u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eA chiedere la decisione del giudice fiorentino, in questo caso il presidente della sezione lavoro Giampaolo Muntoni, è stata una coppia in cui la donna, lavoratrice autonoma e vicepresidente della Cna fiorentina, ha avuto una malattia importante. \"Il Testo unico delle disposizioni in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità - spiegano i legali della coppia, Leonardo Marconi e Claudio Gardelli - dispone che il padre lavoratore ha diritto ad astenersi dal suo impiego per tutta la durata del congedo di maternità. Di fatto però, anche in base ad interpretazioni successive, non è stato mai riconosciuto fino in fondo. Figurarsi che su un uomo va all'Inps per esercitare il diritto di flessibilità troverà solo moduli in cui è previsto un periodo di paternità di tre mesi. E l'Inps non protocolla documenti che non siano suoi moduli\". \u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eAdesso quelle carte dovranno essere cambiate. La sentenza farà giurisprudenza, da ora in avanti sarà un'arma a disposizione di quelle famiglie che non si vedranno riconoscere i 5 mesi di paternità. E non solo per loro. \"Teoricamente - dicono sempre i due avvocati - anche chi nell'ultimo anno ha avuto un figlio potrà chiedere all'Inps di essere rimborsato per i mesi di congedo non goduti dal padre. Del resto è quanto è successo al nostro assistito e sua moglie, che hanno avuto una bambina nell'agosto del 2007\".\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eIl video della notizia:\u003cbr /\u003e\u003cobject height\u003d\"344\" width\u003d\"425\"\u003e\u003cparam name\u003d\"movie\" value\u003d\"http://www.youtube.com/v/EK7nscHnM_A\u0026hl\u003dit_IT\u0026fs\u003d1\u0026\"\u003e\u003c/param\u003e\u003cparam name\u003d\"allowFullScreen\" value\u003d\"true\"\u003e\u003c/param\u003e\u003cparam name\u003d\"allowscriptaccess\" value\u003d\"always\"\u003e\u003c/param\u003e\u003cembed src\u003d\"http://www.youtube.com/v/EK7nscHnM_A\u0026hl\u003dit_IT\u0026fs\u003d1\u0026\" type\u003d\"application/x-shockwave-flash\" allowscriptaccess\u003d\"always\" allowfullscreen\u003d\"true\" width\u003d\"425\" height\u003d\"344\"\u003e\u003c/embed\u003e\u003c/object\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1174490388107793322-6791944281949696486?l\u003dcomunicazionecondiviso.blogspot.com' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/feeds/6791944281949696486/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/2009/11/il-ruolo-dei-padri-del-terzo-millennio.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/1174490388107793322/posts/default/6791944281949696486"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/1174490388107793322/posts/default/6791944281949696486"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/2009/11/il-ruolo-dei-padri-del-terzo-millennio.html","title":"Il ruolo dei padri del terzo millennio: tra evoluzione sociale e immobilismo culturale"}],"author":[{"name":{"$t":"Giorgiogal"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/12301017300575041691"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"12588933086186260652"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://1.bp.blogspot.com/_oqS7n0QEWXE/Swq1s_O1ReI/AAAAAAAABTQ/IX2uF_cz0aA/s72-c/padre2.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1174490388107793322.post-7347698122200917633"},"published":{"$t":"2009-10-14T09:02:00.000-07:00"},"updated":{"$t":"2009-10-14T09:19:29.152-07:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"cultura"}],"title":{"type":"text","$t":"Stereotipi di genere e genitorialità: come ci condizionano"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca href\u003d\"http://2.bp.blogspot.com/_oqS7n0QEWXE/StX44eERksI/AAAAAAAABPk/EhMKeu0lYCw/s1600-h/stereotipi_di_genere.jpg\" imageanchor\u003d\"1\" style\u003d\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"\u003e\u003cimg border\u003d\"0\" src\u003d\"http://2.bp.blogspot.com/_oqS7n0QEWXE/StX44eERksI/AAAAAAAABPk/EhMKeu0lYCw/s320/stereotipi_di_genere.jpg\" /\u003e\u003c/a\u003eDi solito siamo portati a considerare vittime degli stereotipi di genere le donne, ingabbiate in un pensiero sociale dominante fondamentalmente maschilista. In realtà non è sempre così. In certi ambiti, come quello genitoriale, a essere vittime degli stereotipi di genere sono più spesso gli uomini padri. \u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003eDopo aver letto l'articolo vi invitiamo a guardare il video in fondo alla pagina per capire di cosa stiamo parlando: nonostante sia tratto da un film commedia rende molto bene l'idea di stereotipo di genere e di come più o meno inconsciamente la società sia portata a considerare la cura dei bambini una \"faccenda da donne\".\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cb\u003eCos'è lo stereotipo\u003c/b\u003e\u003cbr /\u003eLo stereotipo è un insieme di credenze, rappresentazioni ipersemplificate della realtà e opinioni rigidamente connesse tra di loro, che un gruppo sociale associa a un altro gruppo.\u003cbr /\u003eIl termine (dal greco stereòs\u003drigido e tòpos\u003dimpronta), viene introdotto per la prima volta nelle scienze sociali da Walter Lippmann nell’ambito di uno studio sui processi di formazione dell’opinione pubblica (1922). Secondo Lippmann il rapporto conoscitivo con la realtà esterna non è diretto, ma mediato dalle immagini mentali che di quella realtà ciascuno si forma. Tali immagini (gli stereotipi appunto) altro non sono se non delle semplificazioni grossolane e piuttosto rigide che il nostro intelletto costruisce quali “scorciatoie” per comprendere l’infinita complessità del mondo esterno. Proprio la rigidità intellettuale, la scarsa elasticità ci fa applicare le nostre mappe mentali alla realtà, ci fa ricorrere a luoghi comuni e opinioni non verificate. Quelle idee dure a morire: caratteristica degli stereotipi è infatti la loro persistenza anche attraverso le generazioni, quasi indifferente alla realtà che nel frattempo si evolve e modifica le condizioni in cui avevano avuto origine e senso.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cb\u003eGli stereotipi di genere\u003c/b\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eGli stereotipi di genere sono una sottoclasse degli stereotipi. Quando si associa, senza riflettere, una categoria o un comportamento a un genere, si ragiona utilizzando questo tipo di stereotipi. Gli esempi sembrerebbero banali, ma non è così, perché gli stereotipi non solo condizionano le idee di gruppi di individui, ma hanno anche conseguenze sul modo di agire e sulla società. Non è un caso se la maggior parte di noi associa un ingegnere o uno chef a un uomo, mentre secondo le nostre mappe mentali l’insegnante di scuola materna è una donna. Associazioni che nella nostra mente scattano automatiche e che quindi sono molto difficili da estirpare o cambiare. L’uso degli stereotipi di genere conduce infatti a una percezione rigida e distorta della realtà, che si basa su ciò che noi intendiamo per “femminile” e “maschile” e su ciò che ci aspettiamo dalle donne e dagli uomini. Si tratta di aspettative consolidate, e non messe in discussione, riguardo i ruoli che uomini e donne dovrebbero assumere, in qualità del loro essere biologicamente uomini o donne (\u003ca href\u003d\"http://www.kila.it/archivio-il-tema-del-mese/gli-stereotipi-di-genere-quelle-idee-dure-a-morire-2.html\"\u003estereotipi di genere\u003c/a\u003e)\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003ccenter\u003e\u003cobject height\u003d\"303\" width\u003d\"500\"\u003e\u003cparam name\u003d\"movie\" value\u003d\"http://www.youtube.com/v/_dCQ5_knwWM\u0026hl\u003dit\u0026fs\u003d1\u0026\"\u003e\u003c/param\u003e\u003cparam name\u003d\"allowFullScreen\" value\u003d\"true\"\u003e\u003c/param\u003e\u003cparam name\u003d\"allowscriptaccess\" value\u003d\"always\"\u003e\u003c/param\u003e\u003cembed src\u003d\"http://www.youtube.com/v/_dCQ5_knwWM\u0026hl\u003dit\u0026fs\u003d1\u0026\" type\u003d\"application/x-shockwave-flash\" allowscriptaccess\u003d\"always\" allowfullscreen\u003d\"true\" width\u003d\"500\" height\u003d\"303\"\u003e\u003c/embed\u003e\u003c/object\u003e\u003c/center\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1174490388107793322-7347698122200917633?l\u003dcomunicazionecondiviso.blogspot.com' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/feeds/7347698122200917633/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/2009/10/stereotipi-genere-genitorialita.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/1174490388107793322/posts/default/7347698122200917633"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/1174490388107793322/posts/default/7347698122200917633"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/2009/10/stereotipi-genere-genitorialita.html","title":"Stereotipi di genere e genitorialità: come ci condizionano"}],"author":[{"name":{"$t":"Giorgiogal"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/12301017300575041691"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"12588933086186260652"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://2.bp.blogspot.com/_oqS7n0QEWXE/StX44eERksI/AAAAAAAABPk/EhMKeu0lYCw/s72-c/stereotipi_di_genere.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1174490388107793322.post-1705103776060647383"},"published":{"$t":"2009-08-19T08:15:00.000-07:00"},"updated":{"$t":"2009-10-14T09:20:05.998-07:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"cultura"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"azioni"}],"title":{"type":"text","$t":"Il 28 Settembre la prima Festa Italiana della Paternità"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca href\u003d\"http://1.bp.blogspot.com/_oqS7n0QEWXE/SowXxhFclXI/AAAAAAAABLw/Zrhtezh8ajs/s1600-h/MDM.jpg\" onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\"\u003e\u003cimg alt\u003d\"\" border\u003d\"0\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5371694595008402802\" src\u003d\"http://1.bp.blogspot.com/_oqS7n0QEWXE/SowXxhFclXI/AAAAAAAABLw/Zrhtezh8ajs/s400/MDM.jpg\" style\u003d\"cursor: pointer; float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 150px;\" /\u003e\u003c/a\u003eSi svolgerà a \u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eMontichiari\u003c/span\u003e (prov. di Brescia) la prima \u003cspan style\u003d\"font-size: 100%;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eFesta Italiana della Paternità\u003c/span\u003e\u003c/span\u003e e la seconda edizione del \u003cspan style\u003d\"font-size: 100%;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eConvegno \"Paternità come Valore per la Famiglia e per la Società\"\u003c/span\u003e\u003c/span\u003e.\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003ePromosso dal Coordinamento Nazionale della Paternità (CNP), l'evento è sponsorizzato da un gruppo di imprenditori del Nord , sensibili ai temi della Paternità. E' il secondo appuntamento ( scadenza biennale) che si svolge sul tema della Peternità. Il primo si è avuto il 24 settembre 2007 ed ha visto una grande partecipazione di pubblico e di autorità.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eL'intera giornata sarà dedicata ai temi della Paternità come valore per la Famiglia e per la Società, vista anche in un'ottica di prevenzione dei fenomeni di devianza giovanile (bullismo, alcool e droga) e sostegno alle politiche familiari e giovanili.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-size: large;\"\u003e\u003cb\u003eSito ufficiale: \u003ca href\u003d\"hhtp://www.festadellapaternita.blogspot.com\"\u003ewww.festadellapaternita.blogspot.com \u003c/a\u003e\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan\u003eSempre più spesso e da troppo tempo il ruolo paterno è strumentalmente escluso dai processi di insegnamento ed educazione dei figli, salvo poi lamentare e colpevolizzare la sua assenza quando accadono episodi di delinquenza giovanile legati a consumo di alcol e droga: nessun patto di Corresponsabilità tra Società e Famiglia, per arginare fenomeni di bullismo giovanile, potrà mai esserci senza la presenza autorevole del Padre, nella Famiglia, nella Scuola, nella Società.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eLa prima \u003cspan style\u003d\"font-family: verdana; font-size: 130%;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eFesta Italiana della Paternità\u003c/span\u003e\u003c/span\u003e si svolgerà presso il \u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eGreen Park Boschetti\u003c/span\u003e di Montichiari in provincia di Brescia, \u003cspan style\u003d\"font-family: verdana; font-size: 100%; font-style: italic;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003elunedì 28 settembre 2009\u003c/span\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan style\u003d\"font-size: 100%;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family: georgia;\"\u003e.\u003c/span\u003e\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eLa mattinata ed il pomeriggio saranno riservate alle Associazioni di Padri e Genitori Separati, Movimenti Maschili e Femminili mentre al pomeriggio si svolgerà, a partire dalle ore 18.00, il Convegno dal titolo: la Paternità è un valore per la Famiglia e per la Società.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eImportanti presenze del mondo politico e culturale daranno uno spessore tutto particolare all'evento che già dalle prime battute organizzative si presenta come l'evento dell'anno.\u003cbr /\u003eAl termine della conferenza, il titolare della struttura offrirà la cena a tutti i partecipanti la manifestazione.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eI primi di settembre sarà reso noto il programma definitivo della festa con presenze ed iniziative che vedranno impegnati gli organizzatori per tutto il giorno, dalle ore 11.00 alle ore 24.00\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cdiv style\u003d\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan\u003e\u003cimg src\u003d\"http://www.gigaproject.net/images/festa_paternita_logo.gif\" /\u003e\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003chr /\u003ePatrocinato da:\u003cbr /\u003e\u003chr /\u003e\u003ctable align\u003d\"center\" border\u003d\"0\" cellpadding\u003d\"0\" cellspacing\u003d\"0\" style\u003d\"width: 400px;\"\u003e\u003ctbody\u003e\u003ctr\u003e\u003ctd align\u003d\"center\" valign\u003d\"middle\"\u003e\u003cimg height\u003d\"85\" src\u003d\"http://www.gigaproject.net/images/montichiari_com.gif\" width\u003d\"80\" /\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/td\u003e\u003ctd width\u003d\"10\"\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/td\u003e\u003ctd align\u003d\"center\" valign\u003d\"middle\"\u003e\u003cimg height\u003d\"74\" src\u003d\"http://www.gigaproject.net/images/regione-lombardia.gif\" width\u003d\"75\" /\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/td\u003e\u003ctd width\u003d\"10\"\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/td\u003e\u003ctd align\u003d\"center\" valign\u003d\"middle\"\u003e\u003cimg height\u003d\"78\" src\u003d\"http://www.gigaproject.net/images/regione-liguria.jpg\" width\u003d\"70\" /\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/td\u003e\u003c/tr\u003e\u003ctr\u003e\u003ctd align\u003d\"center\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 78%;\"\u003eComune di\u003cbr /\u003eMontichiari\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/td\u003e\u003ctd width\u003d\"10\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 78%;\"\u003e\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/td\u003e\u003ctd align\u003d\"center\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 78%;\"\u003eRegione\u003cbr /\u003eLombardia\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/td\u003e\u003ctd width\u003d\"10\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 78%;\"\u003e \u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/td\u003e\u003ctd align\u003d\"center\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 78%;\"\u003eConsiglio\u003cbr /\u003eRegionale\u003cbr /\u003edella Liguria\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/td\u003e\u003c/tr\u003e\u003c/tbody\u003e\u003c/table\u003e\u003chr /\u003eEnte promotore:\u003cbr /\u003e\u003chr /\u003e\u003cbr /\u003eCoordinamento Nazionale della Paternità - CNP\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003chr /\u003eAdesioni:\u003cbr /\u003e\u003chr /\u003e\u003cbr /\u003eCoordinamenti Nazionali:\u003cbr /\u003e\u003cspan\u003eFENBI ( Federazione Nazionale per la Bigenitorialità).\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan\u003eCNB (Coordinamento Nazionale per la Bigenitorialità),\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003chr /\u003e\u003cspan\u003eAssociazioni nazionali e territoriali.\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan\u003eGesef, PapaseparatiLombardia PSL, Genitori Sottratti per la Bigenitorialità Emilia Romagna, Papà e Mamme Separati di Brescia e Mantova, Papàseparati di Brescia, Figli per Sempre di Varese, Genitori Ancora di Cremona, Assopapà Laut di Roma, Papaseparati e Figli Onlus, Torino.\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003chr /\u003e\u003cspan\u003eMovimenti Culturali Nazionali:\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan\u003eCCDU( Comitato Cittadini Diritti Umani), Movimento Libertario Italiano, Movimento Maschile \"Uomini 3000\", Movimento Maschile \"Maschi Selvatici\", Movimento Maschile “La Parola degli Uomini”, Lista per il Padre di Claudio Risè, Movimento Politico Le Ali, Campagna culturale \"Perchè non Accada\".\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003chr /\u003e\u003cspan\u003eGruppi internet:\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan\u003e\u003ca href\u003d\"http://www.paternita.info/\"\u003ewww.paternita.info\u003c/a\u003e, \u003ca href\u003d\"http://www.comunicazionecondiviso.com/\"\u003ewww.comunicazionecondiviso.com\u003c/a\u003e, \u003ca href\u003d\"http://metromaschile.blogspot.com/\"\u003emetromaschile.blogspot.com\u003cbr /\u003e\u003c/a\u003e\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1174490388107793322-1705103776060647383?l\u003dcomunicazionecondiviso.blogspot.com' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/feeds/1705103776060647383/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/2009/08/festa-italiana-paternita.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/1174490388107793322/posts/default/1705103776060647383"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/1174490388107793322/posts/default/1705103776060647383"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/2009/08/festa-italiana-paternita.html","title":"Il 28 Settembre la prima Festa Italiana della 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{parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://1.bp.blogspot.com/_oqS7n0QEWXE/Sm4qRIkkE6I/AAAAAAAABLg/uyggFICJMQo/s1600-h/femminilizzazione.jpg\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 112px;\" src\u003d\"http://1.bp.blogspot.com/_oqS7n0QEWXE/Sm4qRIkkE6I/AAAAAAAABLg/uyggFICJMQo/s400/femminilizzazione.jpg\" alt\u003d\"\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5363270680091825058\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003eLa Femminilizzazione dei rapporti familiari e affettivi, in corso da qualche decennio, è vista come il nemico da combattere o la panacea di tutti i mali a seconda del punto di vista dell'osservatore: più tipicamente uomo e/o tradizionalista da una parte, o più tipicamente donna e/o progressista dall'altra.\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003eSenza voler entrare in un'analisi sociologica del fenomeno, dal canto nostro ci limitiamo a notare che tale processo, se è servito positivamente a trasformare la famiglia nel luogo privilegiato degli affetti, nel quale cercare riparo e conforto rispetto ai problemi della vita lavorativa e sociale esterna attraverso il dialogo e l'affettività, è servito anche ad appiattire i rapporti familiari a rapporti meramente \"affettivi\", a minare il valore sociale dell'autorità [cosa questa non sempre e comunque negativa, ma purtroppo foriera di tanti problemi giovanili (vedi bullismo, violenza, criminalità, droghe, ecc.)], e ad eccedere nell'importanza data ai compiti di cura e accudimento dei figli in ambito famigliare (più tipicamente femminili) con il conseguente svilimento dei compiti educativi del padre: la sua funzione tradizionale di guida e di apertura al mondo dei valori e delle regole sociali, tanto importanti per la sana crescita dei figli è messa costantemente in discussione in favore di un modello \"piatto\", di comunanza tra \"fratelli\", che rifiuta le regole imposte e i ruoli prestabiliti.\u003cbr /\u003eIn ambito giudiziario, nei casi di separazione e divorzio, questo svuotamento della figura educativa paterna è evidente; in caso di contrasti tra i genitori si tende a escludere (o limitare) il genitore maschio in nome di un presunto interesse della prole, e l'eccessiva femminilizzazione dei rapporti familiari e affettivi è di certo una delle cause di questa vistosa quanto ingiustificata asimmetria che porta a protrarre senza fine l'accudimento dei figli senza mai arrivare al distacco, alla crescita, all'educazione, per l'appunto.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eQuesta breve introduzione per arrivare a spendere due parole sul vero motivo di questo articolo:\u003cbr /\u003ela presentazione di un commovente video girato qualche tempo fa riguardo all'amore di un padre per il figlio.\u003cbr /\u003eE' il caso della famiglia Hoyt, padre sessantacinquenne e figlio quarantenne tetraplegico dalla nascita. Il padre aveva la passione dell'attività fisica e un giorno scoprì che il figlio traeva giovamento dallo stare con lui durante gli allenamenti. Da allora fu un'escalation che lo portò, LI portò, al di là dell'immaginazione... \u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eda vedere\u003c/span\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003e!\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003ccenter\u003e\u003cbr /\u003e\u003cobject width\u003d\"425\" height\u003d\"344\"\u003e\u003cparam name\u003d\"movie\" value\u003d\"http://www.youtube.com/v/OBjR1-0GVkI\u0026amp;hl\u003dit\u0026amp;fs\u003d1\u0026amp;\"\u003e\u003cparam name\u003d\"allowFullScreen\" value\u003d\"true\"\u003e\u003cparam name\u003d\"allowscriptaccess\" value\u003d\"always\"\u003e\u003cembed src\u003d\"http://www.youtube.com/v/OBjR1-0GVkI\u0026amp;hl\u003dit\u0026amp;fs\u003d1\u0026amp;\" type\u003d\"application/x-shockwave-flash\" allowscriptaccess\u003d\"always\" allowfullscreen\u003d\"true\" width\u003d\"425\" height\u003d\"344\"\u003e\u003c/embed\u003e\u003c/object\u003e\u003c/center\u003e\u003cbr /\u003eUn giorno un figlio disse al padre: - 'Papà, vuoi fare una maratona con me?' - E il padre rispose prontamente: 'sì'. Entrambi corsero la loro prima maratona. Ancora una volta, il figlio chiese: - 'Papà, vuoi fare una maratona con me?' - E il padre 'Sì, figlio mio'. Un giorno, il figlio chiese al padre: - 'Papà, vuoi farei l' Ironman con me?' (L'Ironman è il triathlon più difficile che esista : 4 km nuoto, 180 km in bicicletta e 42 km corsa). E il papà rispose: 'sì!'. La storia sembra semplice. Fino a quando non si guardano queste immagini ... grande lezione di amore e di umanità.\u003cbr /\u003e\u003cbr/\u003e\u003cbr/\u003e\u003cbr/\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1174490388107793322-4394750313008019669?l\u003dcomunicazionecondiviso.blogspot.com' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/feeds/4394750313008019669/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/2009/07/la-paternita-e-la-femminilizzazione-dei.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/1174490388107793322/posts/default/4394750313008019669"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/1174490388107793322/posts/default/4394750313008019669"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/2009/07/la-paternita-e-la-femminilizzazione-dei.html","title":"La Paternità e la femminilizzazione dei rapporti familiari e affettivi"}],"author":[{"name":{"$t":"Giorgiogal"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/12301017300575041691"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"12588933086186260652"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://1.bp.blogspot.com/_oqS7n0QEWXE/Sm4qRIkkE6I/AAAAAAAABLg/uyggFICJMQo/s72-c/femminilizzazione.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1174490388107793322.post-6514959133839271290"},"published":{"$t":"2009-06-27T14:12:00.001-07:00"},"updated":{"$t":"2009-06-27T14:58:19.991-07:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"cultura"}],"title":{"type":"text","$t":"Nasce a Bologna il primo \"taxi per la bigenitorialità\""},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://4.bp.blogspot.com/_oqS7n0QEWXE/SkaTVbu-L2I/AAAAAAAABFg/NQtaTQzJdPE/s1600-h/Taxi-bige.jpg\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; 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Vedremo. Intanto se l'idea ti piace e vuoi contribuire puoi inviare una banconota in busta chiusa dentro un foglio doppio e non trasparente a “Genitori Sottratti”, presso BLU STAMPE VIA MARSILI 10/A- 40121 - Bologna. indicando nome, cognome e il motivo della donazione (taxi per la bigenitorialità).\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1174490388107793322-6514959133839271290?l\u003dcomunicazionecondiviso.blogspot.com' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/feeds/6514959133839271290/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/2009/06/il-taxi-per-la-bigenitorialita.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/1174490388107793322/posts/default/6514959133839271290"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/1174490388107793322/posts/default/6514959133839271290"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/2009/06/il-taxi-per-la-bigenitorialita.html","title":"Nasce a Bologna il primo \"taxi per la bigenitorialità\""}],"author":[{"name":{"$t":"Giorgiogal"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/12301017300575041691"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"12588933086186260652"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://4.bp.blogspot.com/_oqS7n0QEWXE/SkaTVbu-L2I/AAAAAAAABFg/NQtaTQzJdPE/s72-c/Taxi-bige.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"0"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1174490388107793322.post-382390402633442203"},"published":{"$t":"2009-06-03T14:36:00.001-07:00"},"updated":{"$t":"2009-06-04T04:04:04.038-07:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"media"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"cultura"}],"title":{"type":"text","$t":"L’interruzione della catena padri-figli alla radice del disagio giovanile"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://3.bp.blogspot.com/_saeiOcsDCy8/SiTeVs2CeOI/AAAAAAAAAEU/3xr6cnUppmg/s1600-h/Immagine+2.png\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px;\" src\u003d\"http://3.bp.blogspot.com/_saeiOcsDCy8/SiTeVs2CeOI/AAAAAAAAAEU/3xr6cnUppmg/s320/Immagine+2.png\" alt\u003d\"\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5342639522364684514\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:arial;\"\u003eLA RIFLESSIONE:\u003c/span\u003e \u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;font-family:arial;\" \u003e\u003cbr /\u003eEducatori e sociologi sono concordi: alla radice del disagio giovanile c’è l’interruzione della catena padri-figli. occorre tornare a insegnare il limite.\u003c/span\u003e \u003cspan style\u003d\"font-size:85%;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;font-family:arial;\" \u003edi Paolo Ferliga\u003c/span\u003e\u003c/span\u003e \u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e \u003cdiv style\u003d\"text-align: justify;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-family:arial;\"\u003eLa società contemporanea soffre per la continua riduzione del ruolo e della presenza del padre nella formazione e nell’educazione dei giovani. Si tratta di un processo secolare che ha confinato i padri nei luoghi del lavoro, lasciando alle madri e a un sistema scolastico femminilizzato il compito di istruire ed educare le nuove generazioni. A partire dagli anni Settanta del Novecento, poi, l’aumento di separazioni e divorzi ha allontanato fisicamente molti padri dalla casa dei figli. Si calcola che oggi siano circa 8 milioni di genitori separati, con 140 mia separazioni/divorzi nel 2007, che hanno coinvolto 91 mila bambini e ragazzi. A tre anni dall’approvazione della legge 54 sull’affido condiviso i tempi medi di permanenza dei figli con il padre sono stimati ancora solo al 18%, rispetto al 72% che i figli trascorrono con la madre. Eppure in questi ultimi anni qualcosa sta cambiando e sembra farsi avanti, nella coscienza di educatori e genitori, ma anche degli studiosi e dei terapeuti, la consapevolezza che l’interruzione della catena padri-figli sia alla radice del forte disagio espresso dai giovani. Il grido di dolore che si leva dai figli senza padre e dai padri cui sono stati tolti i figli costringe la nostra società a interrogarsi sui guasti creati dall’assenza del padre.\u003c/span\u003e \u003cspan style\u003d\"font-family:arial;\"\u003eIl quadro che si presenta ai nostri occhi preoccupante. Sempre più spesso studenti demotivati, figli depressi, giovani che cercano nell’alcool e nella droga quel piacere che la vita sembra loro non offrire. Il segno che accomuna il disagio giovanile è quello della dipendenza: dal mercato del consumo, dalle sostanze stupefacenti e dai farmaci, dalla televisione e da internet. Dal gioco d’azzardo e dai giochi di ruolo, da una sessualità compulsiva e dalla pornografia.\u003c/span\u003e \u003cspan style\u003d\"font-family:arial;\"\u003eCi troviamo davanti al paradosso per cui la cosiddetta società del benessere, dove tutto sembra possibile, produce un diffuso e sempre più forte senso di disagio e di impotenza. L’assenza di limiti crea una sorta di bulimia per cui si vorrebbe divorare tutto, oppure un atteggiamento di rinuncia spesso autistico, perché nulla sembra più desiderabile e la vita priva di interesse e di senso.\u003c/span\u003e \u003cspan style\u003d\"font-family:arial;\"\u003eDi fronte a questa situazione di disorientamento, lo sguardo degli psicologi e degli studiosi dei fenomeni sociali comincia a vedere ciò che la sapienza antica, in particolare nella sua espressione religiosa, ha sempre saputo: senza la presenza del padre la vita è priva di orientamento e il legame sociale si allenta.\u003c/span\u003e \u003cspan style\u003d\"font-family:arial;\"\u003eCome diceva Freud, infatti, la figura del padre è centrale, non solo a livello individuale, ma anche per la psiche dei popoli. Se la funzione paterna viene meno a livello sociale, i figli rischiano di non uscire da una posizione egocentrica di tipo narcisistico, una posizione dipendente dalla madre, vissuta come fonte in grado di soddisfare sempre e subito i loro bisogni. Proprio aiutandoli a separarsi dalla madre, il padre trasmette loro il senso del limite, condizione indispensabile perché si formi una personalità autonoma. L’autonomia, la capacità cioè di interiorizzazione, la norma, e quindi anche il divieto, è l’antidoto principale nei confronti della dipendenza. Solo chi è autonomo è in grado di distinguere cioè tra bene e male, e di passare dall’egocentrismo all’altruismo, entrando così a fare parte della comunità.\u003c/per\u003e\u003c/span\u003e \u003cspan style\u003d\"font-family:arial;\"\u003eFin dai primi mesi di vita il padre aiuta il bambino a diventare autonomo facendolo uscire dal legame simbiotico con la madre, indispensabile all’inizio ma ingombrante in seguito, perché finchè resta in esso il figlio si illude che tutto gli sia dovuto. Spetta dunque al padre dargli il senso del limite, dire al bambino il primo “no”!, esortarlo a crescere per diventare sé stesso, pronunciare parole che insegnano a governare i propri istinti.\u003c/span\u003e \u003cspan style\u003d\"font-family:arial;\"\u003eA queste parole devono corrispondere dei comportamenti, dei gesti concreti. Per questa ragione è indispensabile che il padre torni a occuparsi dei figli, non nella veste di seconda madre, di quello che oggi con accenno dispregiativo viene definito “mammo”. \u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eMolti padri oggi lo sanno: giocano di più di una volta coi loro figli, li portano a spasso volentieri, si interessano del loro percorso formativo. Non disdegnano di cambiare loro i pannolini e non si vergognano di dimostrare loro affetto. Ma sentono che il loro compito richiede anche altro. Sanno che spetta a loro trasmettere ai figli quel senso del limite e dell’autonomia indispensabili per aprirli al mondo degli altri e per iniziarli alla vita dello spirito.\u003c/span\u003e\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-style: italic;font-family:arial;\" \u003eL’autore, Paolo Ferliga \u003c/span\u003e \u003cspan style\u003d\"font-style: italic;font-family:arial;\" \u003eInsegna Filosofia e Storia al liceo Arnaldo di Brescia e Psicologia dell’educazione all’Università Milano-Bicocca. E’ anche psicoterapeuta e saggista: ha pubblicato il libro:”il segno del padre nel destino dei figli e della comunità” (Moretti\u0026amp;Vitali,2005) in cui dimostra come l’immagine del padre, spesso sottovalutata dalla cultura contemporanea, sia comunque conservata dall’inconscio collettivo).\u003c/span\u003e \u003c/div\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1174490388107793322-382390402633442203?l\u003dcomunicazionecondiviso.blogspot.com' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/feeds/382390402633442203/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/2009/06/linterruzione-della-catena-padri-figli.html#comment-form","title":"1 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/1174490388107793322/posts/default/382390402633442203"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/1174490388107793322/posts/default/382390402633442203"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/2009/06/linterruzione-della-catena-padri-figli.html","title":"L’interruzione della catena padri-figli alla radice del disagio giovanile"}],"author":[{"name":{"$t":"Giorgiogal"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/12301017300575041691"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"12588933086186260652"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://3.bp.blogspot.com/_saeiOcsDCy8/SiTeVs2CeOI/AAAAAAAAAEU/3xr6cnUppmg/s72-c/Immagine+2.png","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"1"}},{"id":{"$t":"tag:blogger.com,1999:blog-1174490388107793322.post-8177592299133299897"},"published":{"$t":"2009-05-09T03:55:00.001-07:00"},"updated":{"$t":"2009-07-06T07:56:42.709-07:00"},"category":[{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"affido condiviso"},{"scheme":"http://www.blogger.com/atom/ns#","term":"cultura"}],"title":{"type":"text","$t":"Affido Condiviso in Italia: un'analisi lucida e critica della situazione"},"content":{"type":"html","$t":"\u003ca onblur\u003d\"try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}\" href\u003d\"http://1.bp.blogspot.com/_oqS7n0QEWXE/SgVtQD2JP-I/AAAAAAAABDg/VU08qygW-nM/s1600-h/affido_condiviso2.jpg\"\u003e\u003cimg style\u003d\"margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 106px;\" src\u003d\"http://1.bp.blogspot.com/_oqS7n0QEWXE/SgVtQD2JP-I/AAAAAAAABDg/VU08qygW-nM/s400/affido_condiviso2.jpg\" alt\u003d\"\" id\u003d\"BLOGGER_PHOTO_ID_5333789456367960034\" border\u003d\"0\" /\u003e\u003c/a\u003eRiceviamo dagli autori e volentieri pubblichiamo un'analisi lucida e critica dell'applicazione della legge 54/2006 (cosiddetto Affido Condiviso dei figli) sul territorio nazionale. Nonostante i 3 anni di rodaggio la legge stenta a trovare una piena e uniforme applicazione. Gli autori provano ad esaminarne le cause e a formulare delle possibili soluzioni.\u003cspan id\u003d\"fullpost\"\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);\"\u003eL’AFFIDO CONDIVISO IN ITALIA\u003c/span\u003e\u003cbr /\u003edi \u003ca href\u003d\"http://www.nelmerito.com/index.php?option\u003dcom_content\u0026amp;task\u003dview\u0026amp;id\u003d721\u0026amp;Itemid\u003d1\"\u003eGuido de Blasio\u003c/a\u003e, \u003ca href\u003d\"http://www.nelmerito.com/index.php?option\u003dcom_content\u0026amp;task\u003dview\u0026amp;id\u003d722\u0026amp;Itemid\u003d1\"\u003eMichela Dini\u003c/a\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-size:78%;\"\u003e(da: \u003ca href\u003d\"http://www.nelmerito.com/index.php?option\u003dcom_content\u0026amp;task\u003dview\u0026amp;id\u003d719\"\u003ehttp://www.nelmerito.com\u003c/a\u003e)\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003cimg style\u003d\"border: 1px solid rgb(0, 0, 0); margin: 5px; float: left; width: 65px; height: 41px;\" src\u003d\"http://www.nelmerito.com/images/stories/personale/Immagini_numero0/Numero_62/affido_condiviso_dini.jpg\" alt\u003d\"affido_condiviso_dini.jpg\" title\u003d\"affido condiviso\" width\u003d\"120\" height\u003d\"71\" /\u003eLa procedura giudiziaria che, ai sensi della Legge 54 del 2006, dovrebbe stabilire l’affidamento condiviso dei minori in caso di separazione o divorzio dei genitori alimenta incentivi perversi sia per gli avvocati, che in vari casi incoraggiano una domanda per i propri servizi in eccesso rispeso all’interesse del cliente, sia per i magistrati, spinti a trincerarsi dietro le perizie tecniche. I periti, che di fatto decidono le sorti dei minori, lo fanno sulla base delle loro personali convinzioni, a volte suffragate da elementi privi di valore scientifico riconosciuto. Gli interessi economici in gioco sono ingenti. \u003c/p\u003e\u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003cspan style\u003d\"font-size:130%;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eUna legge applicata in modo frammentario e distorto. \u003c/span\u003e\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e Mentre si accumula evidenza empirica rigorosa sugli effetti positivi dell’affido condiviso (link: \u003ca href\u003d\"http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001045.html\" target\u003d\"_blank\"\u003ehttp://www.lavoce.info/articoli/pagina1001045.html\u003c/a\u003e), l’applicazione della Legge 54 del 2006 nei Tribunali della Repubblica avviene in maniera frammentaria e spesso distorta. In alcuni casi, l’affido condiviso non viene disposto per motivi che la legge esclude possano rilevare (ad esempio, la conflittualità tra i genitori, l’età dei figli o la distanza tra le abitazioni)\u003csup\u003e(1)\u003c/sup\u003e. In molti casi, l’affido condiviso viene formalmente disposto ma poi, in concreto, la frequentazione tra il minore e il genitore non convivente - il padre nella maggioranza dei casi - viene disciplinata in un modo del tutto analogo a quello adottato in caso di affidamento esclusivo (si pensi al diffuso modulo di frequentazione che prevede la permanenza del minore presso il padre per poche ore, uno o al massimo due pomeriggi a settimana). \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e Alcuni principi poco chiari, provenienti dalla precedente normativa e mantenuti in quella attuale, ne hanno amplificato le difficoltà applicative. La legge da un lato sancisce il principio della bigenitorialità (ovvero il diritto del minore ad avere rapporti equilibrati e continuativi con entrambi i genitori nonché di ricevere da loro cura, educazione e istruzione) e dall’altro ne demanda la concreta attuazione al giudice, che deve stabilire i tempi e le modalità della presenza dei minori presso ciascuno dei genitori, tenendo conto del loro \"interesse morale e materiale\". Il criterio dell'interesse del minore, nella maggioranza dei casi, viene però interpretato come distinto, se non contrapposto, rispetto al principio della bigenitorialità e tale, quindi, da temperarne l’applicabilità in concreto\u003csup\u003e(2)\u003c/sup\u003e. Perciò, nella sua attuazione pratica, la legge è stata sostanzialmente svuotata del suo contenuto modernizzatore (in realtà, la legge innova proprio perché stabilisce che la bigenitorialità rappresenta l’interesse del minore)\u003csup\u003e(3,4)\u003c/sup\u003e. \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003cspan style\u003d\"font-size:130%;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eGli incentivi degli avvocati. \u003c/span\u003e\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e La mancanza di un quadro di riferimento chiaro incentiva gli avvocati – la cui assistenza è obbligatoria nei giudizi di separazione e divorzio\u003csup\u003e(5)\u003c/sup\u003e – a stimolare una domanda per i propri servizi in eccesso rispetto all’interesse del cliente\u003csup\u003e(6)\u003c/sup\u003e. In un campo nel quale le valutazioni di tipo tecnico-giuridico lasciano spesso spazio a considerazioni di tipo psicologico, ma anche a osservazioni di tipo comune su aspetti relazionali, gli avvocati sono portati a sostenere le istanze dei loro assistiti con qualsiasi mezzo (a volte anche di dubbia correttezza deontologica, come nei casi in cui viene prodotta documentazione non veritiera, sia di tipo finanziario che personale) e a favorire l’instaurarsi di conflitti su più fronti (si pensi alla frequenza con cui, nel corso del giudizio di separazione o divorzio, vengono mosse accuse aventi rilevanza penale). Ciò in quanto, da un lato, tutto ciò si traduce in ulteriori possibilità di guadagno, dall’altro, nell’incertezza circa la rilevanza dei vari elementi prodotti ai fini del giudizio, \u003cem\u003emelius abundare quam deficere\u003c/em\u003e. Il risultato è rappresentato da copiose memorie processuali, dalla lettura delle quali il giudice fatica a distinguere gli elementi veri da quelli falsi o comunque non verificabili. I costi sono ingenti: a quelli privati sostenuti dalle parti\u003csup\u003e(7)\u003c/sup\u003e, si associano quelli sociali relativi alla congestione degli uffici giudiziari.\u003cbr /\u003e\u003c/p\u003e\u003ccenter\u003e\u003cscript src\u003d\"http://www.gmodules.com/ig/ifr?url\u003dhttp://hosting.gmodules.com/ig/gadgets/file/114105358640519157804/adsense3.xml\u0026amp;synd\u003dopen\u0026amp;w\u003d520\u0026amp;h\u003d290\u0026amp;title\u003d\u0026amp;border\u003d%23ffffff%7C3px%2C0px+solid+%23999999\u0026amp;output\u003djs\"\u003e\u003c/script\u003e\u003c/center\u003e\u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003cspan style\u003d\"font-size:130%;\"\u003e\u003cbr /\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eIl ruolo dei magistrati. \u003c/span\u003e\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e I magistrati sono chiamati a pronunciarsi su questioni particolarmente delicate per gli effetti che possono produrre nella vita degli interessati. Le incertezze normative e il basso valore informativo delle memorie prodotte dagli avvocati ne complicano ulteriormente il compito. Essi, perciò, preferiscono demandare la decisione finale a psicologi e psichiatri, nella convinzione che essi posseggano gli strumenti tecnici per assumere, nel caso concreto, le migliori decisioni nell’interesse dei minori. \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003cspan style\u003d\"font-size:130%;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eIl business delle perizie. \u003c/span\u003e\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e Nella maggior parte dei casi, il giudice nomina uno psicologo o psichiatra come suo consulente (CTU, consulente tecnico d’ufficio), attribuendo alle parti i relativi costi. Il CTU è chiamato a svolgere alcune indagini, di carattere psicologico, sulle parti (spesso coadiuvate da un CTP, consulente tecnico di parte) e sui minori, per poi esporre al giudice le sue conclusioni in ordine alle modalità che ritiene preferibili per la disciplina dei rapporti tra il minore e i genitori. Nella quasi totalità dei casi, il giudice recepisce integralmente i suggerimenti del CTU che dunque, di fatto, è chiamato a decidere la causa. \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e Il ruolo che il CTU è venuto ad assumere presenta due gravi problemi. 1. Il CTU decide sulla base dei propri orientamenti personali\u003csup\u003e(8)\u003c/sup\u003e. Si tratta quindi di decisioni improntate alla più ampia discrezionalità, con la conseguenza che casi simili vengono giudicati in maniera difforme e casi molto dissimili, talvolta, in maniera eguale (in grave contrasto con l’art. 3 della Costituzione, visto che tali decisioni vengono quasi automaticamente recepite in sede giudiziaria). 2. Le conclusioni del CTU sono sostanzialmente inattaccabili, sia da un punto di vista legale (in quanto, avendo carattere tecnico, non possono essere contestate né dagli avvocati né dai magistrati; e infatti la maggior parte dei reclami promossi avverso di esse viene rigettato), sia da un punto di vista sostanziale, in quanto gli elementi portati a sostegno delle decisioni sono eminentemente non scientifici (e quindi \"non falsificabili\"). In molti casi, le conclusioni del CTU vengono corroborate con i risultati di test psicologici (ad esempio, il Minnesota o il Rorschach), che vengono riportati come inoppugnabili, mentre a) il loro valore scientifico è ampiamente dibattuto nella letteratura più autorevole del settore\u003csup\u003e(9)\u003c/sup\u003e; b) possono facilmente essere manipolati dai consulenti di parte, i quali a volte \"preparano\" i loro assistiti ai test, al fine di alterarne i risultati nella maniera desiderata. \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e Gli interessi economici che ruotano attorno alle perizie tecniche sono enormi: una perizia viene a costare nel complesso circa 10.000 Euro\u003csup\u003e(10)\u003c/sup\u003e, che le parti solitamente devono dividersi. Da quanto si apprende sulla base di opinioni raccolte presso alcuni operatori del settore, visto che sul tema vige una mancanza di trasparenza quasi assoluta, le perizie sono in mano ad un numero ristretto di CTU, ai quali il magistrato si affida con regolarità e che, pertanto, godono di una rendita monopolistica all’interno del tribunale di appartenenza. Questo genera ulteriori effetti distorsivi, di natura clientelare. Ad esempio, gli psicologi che somministrano i vari test della personalità alle parti e ai minori sono persone di fiducia del CTU, che si avvantaggiano dalle commesse che il CTU somministra. I CTP vengono scelti, su indicazione degli avvocati, sulla base della loro \"vicinanza\" alla CTU, affinché possano influire sui suoi orientamenti a favore della parte che li impiega. \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003cspan style\u003d\"font-size:130%;\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-weight: bold;\"\u003eChe fare? \u003c/span\u003e\u003c/span\u003e \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e Sono state recentemente presentate alcune proposte di modifica del testo della Legge 54 del 2006\u003csup\u003e(11)\u003c/sup\u003e. Queste proposte prendono le mosse dalla situazione di frammentaria e distorta applicazione della legge e provano a riformularne il testo per sgombrare il campo dagli aspetti di maggiore ambiguità. Si tratta di proposte che vanno nella giusta direzione, specialmente nella parte in cui chiariscono che l’interesse del minore è rappresentato dalla bigenitorialità\u003csup\u003e(12)\u003c/sup\u003e. Chiaramente, se le ambiguità normative hanno sicuramente alimentato gli incentivi perversi di avvocati, magistrati e periti, sarebbe illusorio aspettarsi, vista anche l’entità degli di interessi economici coinvolti, che la modifica del testo della legge possa essere sufficiente ad assicurarne la sua corretta attuazione. Un contributo importante, crediamo, può essere dato da una maggiore trasparenza. Sarebbe utile avere informazioni affidabili non solo sui tempi e costi delle procedure, ma anche sulle caratteristiche delle decisioni giudiziarie. Le informazioni dovrebbero riguardare anche l’attività svolta da avvocati e periti, per fare luce sull’effettivo contributo che queste figure professionali apportano affinché la risoluzione delle controversie in materia di affidamento avvenga in base a quanto stabilito dalla legge. \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/p\u003e \u003cspan style\u003d\"\"\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003cspan style\u003d\"font-size:78%;\"\u003e\u003csup\u003e1) In base alle statistiche dell’anno 2006, che riflettono i primi 9 mesi di applicazione della legge, la percentuale di minori affidata esclusivamente alla madre era ancora prossima al 60%.\u003c/sup\u003e\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\u003cp align\u003d\"justify\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-size:78%;\"\u003e\u003csup\u003e2) Del resto, si tratta dello stesso criterio che, nel vigore della precedente normativa, aveva portato ad elaborare la nozione di \"genitore più idoneo\", ossia del genitore che appariva maggiormente in grado assicurare la tutela e lo sviluppo fisico, morale e psicologico del minore e al quale dunque bisognava affidare il minore in via esclusiva (nella quasi totalità dei casi si trattava della madre), nella convinzione che ciò avrebbe ridotto, per quanto possibile, i danni derivanti dalla disgregazione del nucleo familiare. \u003c/sup\u003e\u003c/span\u003e \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003cspan style\u003d\"font-size:78%;\"\u003e\u003csup\u003e3) Le norme di altri paesi europei sono più chiare. Il Belgio, ad esempio, ha regolato la materia stabilendo esplicitamente tempi di permanenza sostanzialmente uguali del minore presso i due genitori. In Francia, la residenza alternata è prevista come regola generale. In caso di disaccordo tra i genitori, la decisione è rimessa al giudice, che può disporre comunque in via provvisoria la residenza alternata, per poi adoperarsi per facilitare il raggiungimento di un accordo tra le parti. \u003c/sup\u003e\u003c/span\u003e \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003cspan style\u003d\"font-size:78%;\"\u003e\u003csup\u003e4) Anche per il sostentamento economico dei figli cambia davvero poco. In base alle informazioni dell’Istat, nel 2005 il 91% delle separazioni con figli minori si concludeva prevedendo la corresponsione di un assegno per il loro mantenimento da parte del genitore non affidatario (per un importo medio di 483 €). Nonostante la Legge 54 del 2006 prevedesse un ridimensionamento del ruolo di questo trasferimento, a favore di un contributo diretto e per capitoli di spesa da parte di entrambi i genitori alle esigenze dei figli, nel 2006 esso era ancora previsto nel 90% dei casi (per un importo medio di 500€). \u003c/sup\u003e\u003c/span\u003e \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003cspan style\u003d\"font-size:78%;\"\u003e\u003csup\u003e5) Ai sensi dell’art. 707 c.p.c. (come modificato dal D.L. 14.03.2005 n. 35, convertito nella Legge 14.05.2005 n. 80) \"i coniugi debbono comparire personalmente davanti al presidente con l’assistenza del difensore\". \u003c/sup\u003e\u003c/span\u003e \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003cspan style\u003d\"font-size:78%;\"\u003e\u003csup\u003e6) Non si tratta di una pratica limitata agli avvocati di diritto di famiglia. In base ad uno studio condotto dalla Banca d’Italia (cfr. Relazione Annuale, 2007) su dati provinciali per il periodo 2000-05, che riguarda l’intero mercato dei servizi legali, vi sarebbe un nesso causale positivo tra elevato numero di avvocati (in rapporto alla popolazione) e il numero di procedimenti legali. \u003c/sup\u003e\u003c/span\u003e \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003cspan style\u003d\"font-size:78%;\"\u003e\u003csup\u003e7) Nel mercato romano, la parcella di un professionista di media bravura va dai 5.000 ai 10.000 Euro. Considerati i costi delle perizie (vedi nota x), la spesa totale per ciascuno degli ex-coniugi oscilla tra i 10.000 e i 15.000 Euro. \u003c/sup\u003e\u003c/span\u003e \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003cspan style\u003d\"font-size:78%;\"\u003e\u003csup\u003e8) Di fatto, molto spesso il CTU ritiene preferibile che un minore debba stare principalmente con uno dei genitori o comunque che sia necessario limitare la frequentazione dell’altro. Sulle ragioni \"culturali\" di questa posizione, unitamente a quelle, più rilevanti, di natura economica si veda Maglietta (2006) \"L’affidamento condiviso dei figli\", Franco Angeli. \u003c/sup\u003e\u003c/span\u003e \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003cspan style\u003d\"font-size:78%;\"\u003e\u003csup\u003e9) Si veda, ad esempio, \u003c/sup\u003e\u003ca href\u003d\"http://www.psychologicalscience.org/newsresearch/publications/journals/sa1_2.pdf\" target\u003d\"_blank\"\u003e\u003csup\u003ehttp://www.psychologicalscience.org/newsresearch/publications/journals/sa1_2.pdf\u003c/sup\u003e\u003c/a\u003e\u003csup\u003e, e la letteratura ivi citata. \u003c/sup\u003e\u003c/span\u003e \u003c/p\u003e \u003cp align\u003d\"justify\"\u003e \u003cspan style\u003d\"font-size:78%;\"\u003e\u003csup\u003e10) Il dato fa riferimento al mercato romano. Nel dettaglio, i costi per una singola parte in causa sono i seguenti: compenso del CTU (€ 1.000); compenso del CTP (€ 3.000), compenso degli psicologi che somministrano i vari test alle parti e ai minori (€ 1.000).\u003c/sup\u003e\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\u003cp align\u003d\"justify\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-size:78%;\"\u003e\u003csup\u003e11) Si vedano, ad esempio, le proposte di legge della Camera dei Deputati n. 53 e n. 1304 del 2008 e il Disegno di Legge del Senato della Repubblica n. 957 del 2008.\u003c/sup\u003e\u003c/span\u003e\u003csup\u003e\u003cspan style\u003d\"font-size:78%;\"\u003e\u003cbr /\u003e\u003c/span\u003e\u003c/sup\u003e\u003c/p\u003e\u003cp align\u003d\"justify\"\u003e\u003csup\u003e\u003cspan style\u003d\"font-size:78%;\"\u003e12) Ad esempio, una proposta recita \"il minore ha diritto di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi i genitori, pariteticamente, salvo i casi di impossibilità materiale\".\u003c/span\u003e \u003c/sup\u003e \u003c/p\u003e \u003c/span\u003e\u003c/span\u003e\u003cdiv class\u003d\"blogger-post-footer\"\u003e\u003cimg width\u003d'1' height\u003d'1' src\u003d'https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1174490388107793322-8177592299133299897?l\u003dcomunicazionecondiviso.blogspot.com' alt\u003d'' /\u003e\u003c/div\u003e"},"link":[{"rel":"replies","type":"application/atom+xml","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/feeds/8177592299133299897/comments/default","title":"Commenti sul post"},{"rel":"replies","type":"text/html","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/2009/05/affido-condiviso-in-italia-unanalisi.html#comment-form","title":"0 Commenti"},{"rel":"edit","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/1174490388107793322/posts/default/8177592299133299897"},{"rel":"self","type":"application/atom+xml","href":"http://www.blogger.com/feeds/1174490388107793322/posts/default/8177592299133299897"},{"rel":"alternate","type":"text/html","href":"http://comunicazionecondiviso.blogspot.com/2009/05/affido-condiviso-in-italia-unanalisi.html","title":"Affido Condiviso in Italia: un'analisi lucida e critica della situazione"}],"author":[{"name":{"$t":"Giorgiogal"},"uri":{"$t":"http://www.blogger.com/profile/12301017300575041691"},"email":{"$t":"noreply@blogger.com"},"gd$extendedProperty":{"xmlns$gd":"http://schemas.google.com/g/2005","name":"OpenSocialUserId","value":"12588933086186260652"}}],"media$thumbnail":{"xmlns$media":"http://search.yahoo.com/mrss/","url":"http://1.bp.blogspot.com/_oqS7n0QEWXE/SgVtQD2JP-I/AAAAAAAABDg/VU08qygW-nM/s72-c/affido_condiviso2.jpg","height":"72","width":"72"},"thr$total":{"xmlns$thr":"http://purl.org/syndication/thread/1.0","$t":"0"}}]}});